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Quando la Terra non sarà più abbastanza

13 Febbraio 2018
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L’esaurimento delle risorse del Pianeta non è fantascienza ma una certezza del futuro dell’umanità.
Tanto che sono già in studio idee per esplorare e sfruttare le risorse minerarie degli asteroidi e della Luna.
Lo afferma Arthur Dula, dell’Università di Houston Law Center, autore del libro “Space Mineral Resources: A Global Assessment of the Challenges and Opportunities” pubblicato dall’International Academy of Astronautics, aggiungendo anche che a differenza della Terra, dove i metalli più pesanti sono più vicini al nucleo interno, i metalli negli asteroidi sono distribuiti per tutto il loro corpo, rendendoli più facilmente estraibili.

Ma che tipo di minerali, esattamente, potrebbero essere estratti?

Secondo i calcoli, tonnellate di ferro, nickel, acqua e soprattutto metalli del gruppo platino, tra i più rari sulla Terra.

In effetti, spinti dalle nuove tecnologie spaziali, da una sempre crescente flotta di razzi commerciali e da grandi prospettive di guadagno, alcuni imprenditori hanno annunciato di avere in programma nei prossimi decenni l'estrazione mineraria di migliaia di asteroidi vicini alla Terra, i cosiddetti Near Earth Objects.

Un esempio è la Planetary Resources, un consorzio privato fondato da Peter Diamandis ed Eric Anderson (pionieri dei primi viaggi in orbita concessi a facoltosi milionari internazionali), un altro la Deep Space Industries, nata recentemente negli Stati Uniti, e ancora la Space Resources, finanziata dal Governo del Lussemburgo, che proprio nel 2016 ha promulgato appositamente una legge che rende le “risorse spaziali soggette di appropriazione”.

Nel settore si stanno lanciando anche altre grandi compagnie private, che oltre agli asteroidi guardano alla Luna.

Qui si trovano i giacimenti dell’Elio-3, da molti definito il petrolio del futuro e la ditta Moon Express è da poco diventata la prima azienda privata della storia ad aver ottenuto l'approvazione per una missione di allunaggio del suo piccolo modulo MX-1 da 9 chilogrammi, prevista per il 2017.
 
Il progressivo esaurirsi delle risorse del nostro pianeta potrebbe dunque trasformarsi nel fischio di inizio per una nuova era dei voli spaziali.
 



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